Tari in aumento: ecco che cosa cambia per queste tasse

Sono in arrivo delle novità davvero poco piacevoli per la tassa che riguarda la Tari: previsto un aumento esponenziale.

Non ci sta certamente bisogno di spiegare di che cosa parliamo quando si tratta di Tari, è la tassa sui rifiuti presente da Nord a Sud per tutti i Comuni, un particolare che nessuno può esimersi dal pagare e che pare proprio essere protagonista di una notizia poco piacevole.

Tari
Tari, Notizie.com

Si tratta infatti di un notevole aumento che stando alle notizie riportate sul Giornale.it, dovrebbe interessare in particolare alcune regioni dell’Italia: si tratta di una vera stangata che di certo andrà a gravare sulle tasche degli italiani che non sembrano passarsela troppo bene di recente.

Ma entriamo nel particolare e scopriamo quali Comuni in particolare sono interessati a questo cambiamento e quali saranno i reali aumenti ai quali si andrà incontro.

Tari: quali sono i Comuni in cui è previsto l’aumento?

Come detto prima, il Giornale.it ha anticipato che ci saranno degli aumenti esponenziali per quanto riguarda la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti che tutti quanti sono obbligati a pagare da sempre.

Tari, Notizie.com

Si comincia da Napoli, dove pare sia previsto un aumento che arriverà a + 20%, anche se la vera e propria stangata sarà legate principalmente, cosi come anticipato dall’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, solo nell’ultima rata. Stesso discorso per Perugia in cui, sempre secondo quello che si legge sul Giornale.it: “Si dovrà fare i conti con un aumento della Tari sia per le utenze domestiche (+ 4,2%) che per quelle non domestiche (+ 4,7%), secondo ciò che ha deliberato la giunta proprio la scorsa settimana. Per il Comune, che nel 2022 dalla tassa aveva incassato 48,9 milioni di euro, significherà mettere le mani su un milione di euro in più (49,9 milioni nel 2023). Più ridotti, invece, gli aumenti a Torino, dove la Tari aumenterà dell’1,20%”.

E cosi via anche a Padova dove già in passato si era registrato un aumento e in cui adesso si andrà ancora verso un ulteriore rialzo per le utenze domestiche e per quelle non domestiche. Infine Roma, nella Capitale, alcune tariffe si erano decisamente abbassate e infatti era anche stata recuperata una parte dell’evasione fiscale stimata dal Comune stesso. Da non dimenticare anche Milano dove le utenze domestiche avranno anche uno sbalzo per la Tari.

Tra 2017 e 2021,  la Tari è aumentata mediamente del 6,7%. Le famiglie italiane hanno versato in media 309 euro nel 2021, contro i 305 euro del 2020 ed i 290 euro del 2017. I dati peggiori ad Agrigento (488 euro a famiglia nel 2021), Crotone (475 euro) e Pisa (473 euro). Nelle città Metropolitane è andata peggio a Reggio Calabria (460 euro), poi a Napoli (440 euro) e a Bari (413 euro)” questo quello che emerge dai dati emersi da uno studio del Servizio lavoro coesione e territorio della Uil condotto su 107 capoluoghi di Provincia.

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