Bollo auto: ecco quando scatta la prescrizione

Anche una delle tasse meno amate dagli italiani può cadere in prescrizione e dopo i termini previsti dalla legge il creditore non può più chiedere di riscuoterla

La tassa automobilistica comunemente detta bollo auto è dovuta dal proprietario dell’auto. La legge prevede che venga corrisposta ogni anno in anticipo per i 12 mesi successivi e non a caso è tra le tasse italiane più discusse e controverse. Anche perché la tassa non fa riferimento all’utilizzo del mezzo, quanto alla sua proprietà, per cui l’unico modo per non corrisponderla è vendere l’auto oppure demolirla riconsegnando le targhe.

Il bollo auto è un vero tributo di possesso – Notizie.com –

Può capitare che, tra le varie scadenze da rispettare, ci si dimentichi di pagare il bollo auto. Questa tassa, però, deve essere richiesta dalle regioni entro un termine di prescrizione ben definito, trascorso il quale non sarà più possibile da parte degli enti richiedere il pagamento del tributo. 

Una tassa da sempre poco amata

Il bollo auto è la tassa automobilistica che deve essere corrisposta annualmente alla Regione di residenza per il solo fatto di essere proprietari di un veicolo. Infatti neanche “tenendo ferma” la propria automobile nel garage di casa si è esenti dal doverla pagare e per questo è un tributo da sempre indigesto a tutti gli automobilisti, una tassa di possesso anche se la vettura è comprata a rate o con il metodo della maxi rata, quindi anche se non siamo ancora effettivamente  i proprietari. Però, a questo punto come tutte le altre tasse, allora anche il bollo auto va incontro alla prescrizione dopo un periodo di tempo preciso, che nel caso specifico è di tre anni.

Alla scadenza del terzo anno il bollo va in prescrizione – Notizie.com –

Come funziona la prescrizione del bollo auto

Come detto, essendo un vero e proprio tributo, anche il bollo auto è sottoposto a termini di prescrizione ben precisi. Questo significa che le varie regioni possono richiedere il pagamento del bollo auto entro un periodo temporale definito, trascorso il quale la richiesta sarà priva di legittimazione e nello specifico, il bollo auto è soggetto a prescrizione triennale. I termini iniziano a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa deve essere pagata e terminano il 31 dicembre del terzo anno. E qui possono sorgere alcuni dubbi per calcolare il termine esatto della scadenza. Immaginiamo che un automobilista debba pagare il bollo auto per l’anno 2020 e che non lo faccia, se entro il 31 dicembre del 2023 la Regione di competenza non gli invia alcuna richiesta di pagamento o un accertamento fiscale, è salvo, cioè significa che il bollo auto è caduto in prescrizione. Come visto, il termine di tre anni è partito dal 1° gennaio del 2021 ed è scaduto alla mezzanotte del terzo anno successivo, ossia il 31 dicembre 2023. Ma se, invece, nel corso di questi tre anni, l’ente creditore dovesse inviare un accertamento fiscale o qualsiasi altro atto ufficiale in cui rivendica il pagamento del bollo auto, il termine di prescrizione “si interrompe”, e dal giorno dopo i tre anni iniziano a decorrere nuovamente da capo.

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