Revisione auto: attenzione alla scadenza, ma finalmente sarà abolita

La revisione di un’auto ha una scadenza biennale inderogabile, ma finalmente qualcosa si muove e sarà possibile risparmiare soldi 

La revisione auto è un obbligo previsto dalla legge, esattamente come la Rc Auto. Tutti i veicoli in circolazione devono essere controllati periodicamente, per garantire la sicurezza degli automobilisti.

La revisione dell’auto è obbligatoria ogni due anni – Notizie.com –

Attraverso alcuni controlli prestabiliti il veicolo viene sottoposto a verifiche che riguardano il funzionamento meccanico, con particolare riferimento ai freni, alle sospensioni, alle luci, alla frizione, alle emissioni di gas di scarico per poi produrre un documento che attesta l’avvenuta revisione. Nel caso di veicoli nuovi viene effettuato per la prima volta dopo quattro anni dall’acquisto, poi ogni due anni.

Un passaggio dal meccanico obbligatorio

Come per ogni mezzo meccanico, alla base di una buona riuscita e di una lunga durata c’è la giusta manutenzione. Anche per le autovetture vale lo stesso concetto. Controllare periodicamente la vettura contribuisce di fatto ad allungarle la vita prevenendo guasti che ne potrebbero compromettere il funzionamento. In questa ottica rientra una delle operazioni burocratiche che l’automobilista forse apprezza meno, la revisione periodica. Dal 31 marzo 2019 la revisione ciclica è anche cambiata. Ora, infatti, dopo le varie verifiche effettuate dai meccanici autorizzati alla vettura, viene consegnato il certificato di revisione, un documento che contiene sia i dati identificativi dell’auto sia quelli relativi alle verifiche, compreso il chilometraggio. Questo è il documento ufficiale che i centri di revisione, ACI e Motorizzazione, dovranno rilasciare ogni volta ai proprietari delle vetture, terminati tutti i controlli e che “accompagnerà la vita” dell’auto.

In Francia la revisione delle moto è stata abolita – Notizie.com

In qualche paese qualcosa si sta muovendo

Resta una procedura obbligatoria con un costo fisso che più di un automobilista vede come un’ulteriore tassa da pagare allo Stato. Sono infatti 80 gli euro da pagare al meccanico abilitato come da decreto ministeriale. Un obolo che vale per qualsiasi mezzo meccanico di locomozione, alla revisione periodica, ad esempio, non sfuggono neanche scooter e moto di cilindrate più grandi. La grande novità è che in alcuni paesi qualcosa si sta muovendo per cambiare l’imposizione di fatto di un controllo periodico a pagamento. La Francia si conferma ancora una volta apripista delle rivoluzioni civili grazie ad alcune associazioni di categoria che hanno lottato duramente per portare avanti le loro richieste. In particolare la Federazione Motociclistica Francese ha ottenuto un risultato senza precedenti che potrebbe aprire la strada a un’abolizione più generalizzata in tutta Europa della revisione tecnica dei veicoli. Il Decreto n° 2022-1044 del 25 luglio 2022, ha di fatto abolito l’obbligo di verifica tecnica nel 2023 per i veicoli a due ruote e tre ruote (ma anche per i quadricicli) motorizzati. Ovviamente il Ministero dei Trasporti e le federazioni di motociclisti stanno ora lavorando insieme per stabilire una serie di misure alternative affinché la sicurezza e le prestazioni ambientali dei veicoli a due ruote vengano migliorate comunque.

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