Paolo Scaroni, Presidente del Milan e Enel: quanto guadagna?

Paolo Scaroni è al momento il Presidente del Milan e anche dell’Enel, ma la vera domanda è: a quanto ammonta il suo guadagno?

Non ha certamente bisogno di presentazioni Paolo Scaroni che proprio di recente ha fatto ritorno in Enel con il ruolo di Presidente, al fianco di Flavio Cattaneo come Amministratore Delegato, ruolo che in passato è stato anche il suo. Senza contare il fatto che dal 2018 è anche Presidente del Milan.

Paolo Scaroni
Paolo Scaroni, Notizie.com foto fonte Ansa

Presidente di Enel (fresco di nomina) e del Milan oltre a vicepresidente di Rothschild & Co sono questi i tre ruoli che il manager, laureato alla Bocconi, ricopre al momento e che lo rendono uno dei manager più ambiti presenti al momento in Italia.

Ma quello che stuzzica la grande curiosità di chi lo conosce a prescindere dai suoi ruoli, ha a che fare con il suo guadagno, e quindi la domanda è la seguente: a quanto ammontano i suoi guadagni?

Paolo Scaroni, quanto sono i guadagni del manager?

Come abbiamo chiarito prima, il manager italiano ricopre tre ruoli di grande prestigio che a tutti gli effetti lo rendono uno degli uomini più potenti al momento in Italia, ma quanto guadagna?

Paolo Scaroni, foto fonte Ansa Notizie.com

Tanto per cominciare come presidente di Enel, sappiamo che lo stipendio di chi occupava quel posto prima di lui, secondo il Quotidiano Nazionale, nel 2021 è stato di 533.000 euro; e ancora prima secondo quanto ha fatto sapere il giornalista Gianni Dragoni, Patrizia Grieco alla presidenza dell’azienda dal 2017 al 2020 ha incassato 657.000 euro l’anno.

Discorso diverso invece è per il suo ruolo da Presidente del Milan, stando a quanto si era letto sul sito Calcio & Finanza, pare che Paolo Scaroni avrebbe incassato uno stipendio annuo pari a 400.000 euro lordi; resta da capire ora se queste e cifre sono state confermate anche da RedBird.

Insomma delle cifre da vero capogiro che cosi come si legge sul Corriere del Veneto, lo portano ad avere un reddito molto alto, che nel 2011 ha indicato per l’allora manager dell’Eni incassi per 4 milioni di euro nel 2019, con la sua buonuscita dall’azienda nel 2014 che per il Sole 24 Ore è stata di 8,3 milioni lordi a fronte di uno stipendio da 4,68 milioni lordi all’epoca percepito.

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