Contratti di locazione: cosa spetta a proprietario e affittuario?

Attenzione ai contratti di locazione, quale sono i doveri che spettano al proprietario e quali all’affittuario?

Il rapporto di locazione è quello che viene siglato da un contratto e che vede protagonisti il proprietario di una casa e la persone che la prende in affitto: ebbene tra di loro ci sono ina serie di elementi fiscali a cui prestare attenzione.

Contratto di locazione
Contratto di locazione, Notizie.com

Per alcune cose infatti ad occuparsene dovrebbe essere solo uno dei due, mentre ci sono anche delle scelte che devono essere prese di comune accordo: insomma delle decisione che possono essere prese anche prima della stipula e della firma di un contratto.

Ma entriamo nello specifico e cerchiamo di scoprire quale sono le differenze e quali le cose che spettano ad uno piuttosto che all’altro.

Contratto di locazione, cosa spetta al locatore e cosa al locatario?

Allora, il locatore è ovviamente il proprietario dell’immobile e può scegliere la tipologia del contratto e quindi farlo a canone libero o convenzionale e anche il regime fiscale che si deve applicare al reddito di locazione.

Contratto di locazione, Notizie.com

Ovviamente con un contratto con canone convenzionale si può tagliare l’Imu del 25% e, solo nel caso in cui l’appartamento risulti in Comuni ad alta densità abitativa o in capoluoghi di Provincia, risparmiare pure sull’Irpef. La tassazione invece, il locatario che sceglie il regime ordinario deve versare le imposte di registro e di bollo, e il reddito derivante dall’affitto, a cui poi si devono aggiungere anche gli altri redditi prodotti dal diretto interessato. Con invece il regime sostitutivo al canone di affitto annuo si applica la cedolare secca.

Per il locatario invece ci sono delle agevolazione che variano rispetto al reddito, al tipo di contratto e all’età e quindi, come si legge dal Corriere.it. “Chi sceglie di vivere in affitto i benefici maggiori (300 euro) sono previsti per chi ha redditi inferiori a 15.493,71 o a 30.987,41 euro (150 euro). In caso di contratto a canone concordato la detrazionesi incrementa in modo sensibile. Nel caso in cui il locatario abbia un’età compresa tra 20 e 31 anni (ancora non compiuti), si può arrivare a una detrazione del canone di locazione pari al 20% (con un limite minimo di 991,60 euro e un tetto di 2mila euro), che spetta per i primi 4 anni dall’inizio di validità del contratto”.

Poi chi è un lavoratore dipendente avrà il beneficio di potere spostare la propria abitazione principale nell’immobile affittato solo nel caso in cui siano titolari del contratto di locazione;  gli studenti fuori sede invece possono anche beneficiare detrazione dall’imposta del 19% del canone di locazione, entro un limite di 2.633 euro.

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