Caro affitti: una studentessa dorme in tenda davanti al Politecnico di Milano

L’incredibile storia di Ilaria Lamera la studentessa che ha deciso di dormire in tenda nel giardino dell’ateneo milanese per colpa del caro affitti nel capoluogo lombardo

Ha deciso di vivere in una tenda davanti all’ingresso della prestigiosa università del  Politecnico di Milano. Così Ilaria Lamera, studentessa al quarto anno di Ingegneria ambientale del Politecnico di Milano, ha iniziato la sua protesta contro il caro affitti che le impediscono anche solo di affittare una stanza.

Il Politecnico di Milano – Notizie.com –

La protesta è stata organizzata anche grazie ai ragazzi di Terna Sinistrorsa, una Lista studenti del Politecnico, con cui ha pianificato il tutto. Lei è, tra l’altro, candidata come rappresentante a Ingegneria ambientale per le lezioni del 23 e 24 maggio 2023.

Una situazione incredibile

Viene da Alzano Lombardo, in Val Seriana, un comune della provincia di Bergamo, in Lombardia, il suo sogno è laurearsi in Ingegneria ambientale, facoltà di cui oramai è giunta al quarto anno, ma ora si sta scontrando con un problema che riguarda molti altri studenti fuori sede del Politecnico di Milano: il caro affitti. Ecco perché, un po’ per protesta per sensibilizzare l’opinione pubblica un po’ perché comunque costretta, Ilaria Lamera da due giorni sta dormendo in una tenda nel giardino di piazza Leonardo da Vinci, davanti all’ingresso della prestigiosa università. “Vivo in provincia di Bergamo e con le lezioni di nuovo in presenza ho iniziato a cercare una sistemazione a Milano. Ho trovato solo una stanza in affitto a 600 euro al mese. Disperata ho pensato di mettermi qui in una tenda per denunciare questa situazione”. La giovane ha affermato che è impossibile fare la pendolare per quattro ore al giorno avanti e indietro, e di aver addirittura pensato di dormire in ufficio dalla madre.

La tenda dove la studentessa dorme fuori l’università – Notizie.com –

Una sorta di protesta contro il caro affitti

Il suo è comunque un grido di allarme che, d’accordo anche con la Questura di Milano, si concluderà fino a domenica 7 maggio 2023, il suo ultimo giorno in tenda. “Nonostante la situazione sia ormai nota, e ci sia stata apertura da parte delle istituzioni, non sono ancora state previste delle misure in grado di rendere più accessibili gli alloggi milanesi”, ha aggiunto la ragazza che questa settimana ha deciso di non frequentare le lezioni, “Ho deciso di saltarle perché la mattina mi alzo stanchissima”. Non deve essere proprio facile dormire all’aperto in tenda, “Anzitutto la notte fa freddo, ma sono coperta bene. Non ho paura. C’è sempre un ragazzo sveglio che fa la guardia, ma ora è a casa a dormire. Poi passa gente che chiede se ho bisogno di qualcosa, cibo o compagnia. E studio: ho qui i libri e il tablet”. Sulla vicenda è intervenuta anche la rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, che dopo aver incontrato Ilaria ha detto “Le ho detto che la sosteniamo in questa battaglia che combattiamo anche noi per quanto possibile. Come rettori è una cosa che denunciamo da tempo. L’ho detto anche al sindaco: Milano è una città per persone anziane e ricche e ci vogliono alloggi non solo per gli studenti”, ha aggiunto, “ma anche per chi si laurea e con lo stipendio non paga l’affitto”.

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