Bonus edilizio: torna lo sconto in fattura, ecco come richiederlo

Per superbonus, sismabonus e bonus barriere architettoniche, dal 2 maggio sarà disponibile la nuova funzionalità nell’area riservata dell’ Agenzia delle Entrate

Una buona notizia per tutti quei cittadini che erano rimasti fuori dal famoso 110% per le ristrutturazioni delle abitazioni. La cessione dei crediti e lo sconto in fattura sono salvi e potranno essere richiesti nuovamente come bonus riguardanti i lavori in edilizia libera. Le modifiche al decreto Superbonus fanno tornare la possibilità di uno sconto pieno in fattura per diversi bonus edilizi, come quelli riguardanti caldaie e infissi.

Torna lo sconto in fattura per alcune ristrutturazioni – Notizie.com –

Le agevolazioni fiscali nate durante il governo Conte nel 2020 per rendere più efficienti abitazioni e condomini dal punto di vista energetico hanno subito delle variazioni con il decreto Aiuti Quater e con la Legge di Bilancio 2023.

Il famigerato superbonus 110%

Il famigerato Superbonus 110, introdotto dall’allora Governo Conte, poteva essere richiesto da coloro che vivono in un condominio, da persone fisiche per lavori su strutture formate da un massimo di quattro unità immobiliari accatastate separatamente anche se appartenevano a un unico proprietario o in comproprietà da più individui. Migliaia i condomini, soprattutto nelle grandi città, che avevano sfruttato l’opportunità, anche se nel tempo era emerso più di un problema, soprattutto per un anomalo rincaro di tutte le materie prime necessarie alle ristrutturazioni. Il Governo Meloni con una direttiva del 16 febbraio 2023 aveva fermato la cessione del credito e lo sconto in fattura per il Superbonus e altre agevolazioni, come il bonus facciate, l’ecobonus, il bonus ristrutturazioni e il sismabonus. Ma ora questa possibilità è stata reintrodotta, anche se con delle modifiche sostanziali.

Il Superbonus 110% è stato rimodellato dall’AAEE – Notizie.com –

Torna finalmente lo sconto in fattura

Il Superbonus vecchia maniera, ottenuto quindi sempre con la cessione del credito, era rimasto attivo solamente in pochi casi, ad esempio sulle villette i cui lavori erano stati completati almeno al 30% entro la fine di settembre 2022. La novità odierna è che per chi avesse, prima del 17 febbraio 2023, già iniziato i lavori e avesse pagato anche un acconto o stipulato un accordo vincolante per farli partire, potrà completare i lavori già concordati. Questa è la novità introdotta dopo l’esame in Commissione bilancio alla Camera per dirimere definitivamente la questione Superbonus che rischiava di lasciare incompiuti migliaia di contratti già stipulati e di lavori già appaltati e avviati. L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che per superbonus, sismabonus e bonus barriere architettoniche sarà disponibile la nuova funzionalità dal prossimo 2 maggio nell’area riservata del sito. Inoltre la comunicazione potrà riguardare anche solo una parte della rata del credito disponibile: con successive comunicazioni potranno essere infatti rateizzati sia la restante parte della rata sia eventuali altri crediti acquisiti nel frattempo. La possibilità di diluire i crediti in 10 anni si applica a quelli relativi a interventi agevolati derivanti dalle opzioni per la prima cessione o per lo sconto in fattura comunicate all’Agenzia entro il 31 marzo di quest’anno.

 

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