Il riciclo è ormai un’attività quotidiana che riguarda sempre più persone. L’attenzione crescente per l’ambiente e l’intenzione di voler ridurre i consumi e gli sprechi è una attitudine in crescita nelle persone e che si può notare anche sui social network, dove stanno prendendo piede i contenuti che trattano di ecologia e rispetto ambientale. E proprio su Instagram sta spopolando la nuova tendenza chiamata stooping. In pratica si tratta del recupero di oggetti e il loro utilizzo nella vita quotidiana di tutti i giorni, in particolar modo per arredare le proprie abitazioni o attività commerciali. Il meccanismo è molto semplice: i mobili e gli altri complementi d’arredo lasciati davanti ai cassonetti dai precedenti proprietari vengono presi e riutilizzati dalle persone che li ritrovano. Tutti gli oggetti possono essere rimessi totalmente a nuovo o riutilizzati nelle nuove abitazioni nella loro versione originale.

Lo stooping è arrivato anche in Italia- Notizie.com –

Dagli Stati Uniti alla conquista del mondo

Risalire all’origine dello stooping è difficile, sia perché è un’abitudine che molte persone hanno sempre praticato, sia perché ci sono molte versioni di questo fenomeno. Le “garage sale” americane, ad esempio, durante le quali le persone organizzano piccoli mercatini casalinghi svendendo mobili e oggetti in vista di un trasloco, per recuperare qualche soldo dalla vendita e poi per risparmiarne di sicuro qualcuno dalla ditte dei traslochi, possiamo considerarle un antenato. Ma, come avviene sempre in queste situazioni, dall’America una moda varca l’oceano e approda in Europa fino ad arrivare in Italia.

 

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La pagina Instagram Stooping Milano può vantare oltre 40mila followers e ora ne sono state appena aperte altre ufficiali a Roma, Firenze e Torino. Il sistema è più o meno lo stesso con le foto postate a segnalare la presenza del mobile in strada, ma da perfetti italiani siamo andati oltre. Infatti, spesso nel feed o nelle storie della pagina viene segnalato addirittura un mobile che non è ancora stato buttato via, quando è ancora in casa di persone che hanno intenzione di disfarsene.