Pensioni, cosa cambia con la nuova riforma?

La nuova riforma è sempre più vicina e grazie a questa ci saranno dei cambiamenti che avranno a che fare con le pensioni.

Non è una novità, la riforma delle pensioni è ormai vicina, la conferma è quella arrivata anche grazie al via libera ottenuto all’Osservatorio per Quota 103 e anche se al momento le tempistiche non sono state ben definite, il confronto tra il Ministro Calderone e i Sindacati tiene sempre più banco.

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Il 31 Dicembre Quota 103 scade e quindi da quel momento in avanti alcune cose cambieranno, le ipotesi sono davvero molte e tra queste anche Quota 41 che darebbe la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica: “L’Inps ha calcolato che tale sistema costerebbe 4 miliardi di euro all’avvio, ma che nel giro di una decina di anni il costo toccherebbe la cifra di 75 miliardi di euro. Un costo piuttosto elevato, troppo secondo una parte della maggioranza al governo e per questo l’alternativa è una proroga di almeno un anno di Quota 103 e una proroga al dibattito per una soluzione più strutturale al 2025″ questo si legge sulla nota ufficiale.

Altra particolarità è quella che riguarda la flessibilità in uscita dopo Quota 103, a tale proposito la Ministra del Lavoro aveva ammesso: “Tutto deve basarsi sulla necessità di dare risposte in termini di sostenibilità, non solo del sistema, anche di assegno pensionistico che si riceve“.

Pensioni, resta il problema dell’anticipo pensionistico

Insomma il tema delle pensioni resta molto spinoso, tra le varie cose di cui tenere conto ci sta anche quello che riguarda le quote per l’anticipo pensionistico sulle quali la Ministra del Lavoro, Marina Calderone sta prestando tanta attenzione.

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La cosa importante è infatti quella di verificare la sostenibilità delle varie forme di anticipo pensionistico di modo che: “Queste non possano in nessun modo dare problemi alla spesa pubblica, ma consentano un ciclo virtuoso fra lo Stato, i datori di lavoro e i lavoratori prossimi alla pensione queste sono le parole che sono state rese note dall’Osservatorio. 

Infine, altro cavillo importante riguarda la previdenza complementare, tema che è considerato un vero e proprio pilastro che ha il compito di garantire un importo complessivo che possa essere dignitoso per tutti i trattamenti pensionistici del futuro che saranno calcolati con il metodo contributivo. Anche per questo, sempre la Ministra del Lavoro ha intenzione di dare sempre maggiore forza a questo aspetto che riguarda le pensioni cosi anche da riuscire nel rilancio di un sistema di previdenza complementare.

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