Mai dimenticare la patente si rischia anche il sequestro dell’auto

La patente è uno dei documenti indispensabili da portarsi dietro mentre si circola con un veicolo a motore e dimenticarla potrebbe farci passare dei guai

A tutti, almeno una volta nella vita, è capitato di aver dimenticato il portafoglio a casa. Normalmente non sarebbe un problema a meno che non ci si metta alla guida, perché essere al volante non avendo con sé la patente porta a numerosi e spiacevoli problemi che potrebbero trasformarsi in un incubo per qualsiasi conducente.

Non dimenticare mai la patente prima di mettersi alla guida – Notizie.com –

L’articolo 180 del Codice della strada indica in modo chiaro e inequivocabile quali documenti possedere quando si è alla guida di un veicolo a motore: la carta di circolazione, il certificato di idoneità tecnica alla circolazione o il certificato di circolazione, a seconda del tipo di veicolo condotto, la patente di guida valida per il veicolo che si sta guidando e il certificato di assicurazione RCA obbligatoria.

Il documento che attesti la nostra idoneità alla guida

Negli ultimi anni è diventato anche più complicato conseguire il documento che attesti di aver conseguito l’idoneità alla guida, sono aumentati i test da superare nell’esame teorico e sono aumentate anche le ore di guida obbligatorie necessarie per essere pronti a sostenere l’esame pratico. Infatti, sono state introdotte anche delle ore di prova notturne e su strade extraurbane, autostrade comprese. Ecco perché una volta ottenuta l’agognata patente di guida dobbiamo averla sempre con noi se decidiamo di guidare qualsiasi mezzo di locomozione. “Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali. Tali documenti sono rilasciati dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici a soggetti che hanno la residenza in Italia ai sensi dell’articolo 118-bis”, eccolo il testo dell’articolo 116 del Codice della Strada che certifica e sancisce l’obbligatorietà della patente di guida.

In caso di controllo si rischia una sanzione pecuniaria – Notizie.com –

Guidare senza patente

Mettersi alla guida di una vettura senza avere con sé la patente, per sbadataggine o altro, può trasformarsi in un vero incubo perché in caso di necessità o se ci venisse richiesta dalle forze dell’ordine potremmo andare incontro a seri problemi. Infatti, in caso di un controllo, la prima cosa che deve fare il funzionario delle forze dell’ordine è verificare, tramite il database in dotazione, le generalità dell’automobilista, in modo da accertarsi che ha effettivamente conseguito la patente e se questa quindi è stata semplicemente dimenticata. La corrispondenza tra le generalità e le informazioni contenute nel database non salva l’automobilista comunque da una sanzione pecuniaria. A questo punto il poliziotto, o qualsiasi altro rappresentante dello Stato italiano, dovrà redigere un verbale con il quale invita l’automobilista a recarsi, entro 30 giorni dalla data dell’emissione, presso la caserma indicata, per dimostrare il possesso della patente di guida richiesta per il veicolo che stava guidando. Se, in seguito al fermo, alla multa per patente dimenticata e al verbale, l’automobilista non risponde all’invito a presentarsi presso la caserma entro i tempi stabiliti, scatta una sanzione pecuniaria molto salata, da 419,00 euro a 1.682,00 euro. Tutta altra storia ovviamente se ci mettiamo alla guida senza aver mai preso la patente, questo può costare da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 30.000 euro. Stesso discorso per chi guida con patente revocata (la sanzione dev’essere definitiva) o non rinnovata per mancanza dei requisiti prescritti. Inoltre, nell’ipotesi di recidiva nel biennio, si può arrivare anche l’arresto fino a un anno.

 

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