Google prova il rilancio con l’IA: ecco il software che crea da solo le pubblicità

L’azienda informatica statunitense non sta vivendo un momento facile, con “Bard” tenta di recuperare il terreno perso nei confronti delle competitor. Ma anche in questo caso occhio alla concorrenza: si chiama Bedrock ed è creato da Amazon…

Tutti pazzi per l’intelligenza artificiale. Una corsa al futuro che vede Google in netto ritardo rispetto alle competitor. Il software IA “Bard“, realizzato proprio dall’azienda informatica statunitense, sembra però pieno di problemi. Talmente tanti che questi ne starebbero impedendo la diffusione di massa.

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Google è indietro nella corsa all’intelligenza artificiale (Ansa Foto) – Notizie.com

Mesi fa era stato annunciato come risposta a ChatGPT, software di OpenAI, disponibile al pubblico e che ha stupito completamente gli utenti per le sue capacità. Microsoft, proprio per questo, ha chiuso un accordo di acquisizione da 10 miliardi di dollari per controllare OpenAI ed integrare ChatGPT all’interno dei propri sistemi. Google, al contrario, sta vivendo un momento pessimo: a fine 2022, nel trimestre ottobre-novembre-dicembre, ha diminuito i ricavi del 4%. L’intera valutazione di Google, invece, è calata di quasi il 30% in dodici mesi. Il risultato? Migliaia di dipendenti licenziati. Con Bard si sperava di fermare il periodo di crisi. Finora non è stato affatto così.

Bedrock la concorrenza da battere per gli annunci pubblicitari

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Bard di Google sarebbe stato criticato, troppi problemi che ne impediscono la diffusione di massa (Ansa Foto) – Notizie.com

Tante perplessità sul conto del nuovo software, alcuni dipendenti – secondo le indiscrezioni – avrebbero addirittura sperato nel mancato lancio sul mercato. Troppo inaffidabile e indietro rispetto a ChatGPT per ottenere un impatto convincente, questo il pensiero condiviso da parte degli esperti. Senza contare i nuovi concorrenti, come per esempio TruthGPT di Elon Musk e Bedrock di Amazon. Ecco perché Google starebbe pensando di concentrare gli sforzi di Bard su qualcos’altro, in quella che sarebbe una sorta di rifacimento strategico. Secondo il Financial Times Google vorrebbe utilizzare l’intelligenza artificiale per aiutare le aziende a creare annunci sofisticati.

Le società, secondo il rapporto, avranno soltanto un compito: fornire al programma testi, immagini e suggerimenti. A quel punto il software genererà una campagna pubblicitaria in modo automatico. Una rifocalizzazione che potrebbe servire a Google per preservare la sua posizione privilegiata come piattaforma pubblicitaria. Anche in questo caso, però, potrebbe essere troppo tardi. La concorrenza è agguerrita allo stesso modo. Bedrock di Amazon, infatti, tra le sue opzioni possiede già anche la facoltà di generare annunci pubblicitari attraverso la base offerta per creare nuovi prodotti IA.

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