Caldaie a gas addio: arriva il divieto di vendita

E’ tempo di dire addio alle caldaie a gas, tra qualche tempo non sarà più consentito venderle: cosa prenderà il loro posto?

Sono in arrivo delle novità davvero importanti e che hanno a che fare appunto con le caldaie a gas: a partire dal 2029 sarà vietata anche la loro vendita, ad avere stabilito e confermato tale aspetto è stato il Regolamento europeo che ha sottolineato come la novità verrà applicata in maniera stringente.

Caldaie a gas
Caldaie a gas, Notizie.com

Questo divieto quindi sarà davvero tassativo, anche se per il momento rispetto alla nuova regola non ci sia ancora l’ufficialità, visto che il regolamento Ecodesign è in bozza e sarà discusso nella giornata del 27 Aprile.

Ad ogni modo, capito questo, entro la fine del 2024 quasi certamente il testo definitivo sarà pubblicato e questo implicherà una vera e propria rivoluzione nei confronti dell’acquisto delle caldaie: “il divieto consiste nella definizione di un limite minimo di efficienza stagionale per le caldaie che è pari al 115%. Con questo limite qualsiasi caldaia anche nel caso in cui venga alimentata con combustibili rinnovabili. Il regolamento, quindi, non vieta esplicitamente le caldaie, ma fissa dei parametri molto stringenti che di fatto le taglia fuori” queste le parole per il Sole 24 Ore di Valentina D’Acunti, capo comparto gas di Assotermica.

Caldaie a gas, scatta il divieto: quali sistemi saranno consentiti?

Come detto prima, quindi dal 2029 la vendita delle caldaie a gas sarà vietato e questo per volere della direttiva sulle case green dalle quali alcuni sistemi saranno inevitabilmente esclusi.

Caldaie a gas , Notizie.com

Tra di loro: quelli ibridi, costituiti da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore. E, ancora, sono escluse le caldaie certificate per funzionare con combustibili rinnovabili, come il biometano e l’idrogeno. “in pratica non basteranno neanche i gas rinnovabili. Mentre si potranno continuare a vendere le pompe di calore elettriche e gli apparecchi ibridi come le pompe di calore con le caldaie a gas” questo riporta l’Adnkronos.

Insomma davvero un cambiamento importante che dovrebbe essere un passo in avanti verso il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente, tuttavia ad esprimere qualche perplessità sono state le associazioni del settore, come ad esempio Proxigas, Assogasliquidi, Assotermica, Federcostruzioni, Ance e Applia Italia che hanno ammesso: “Nel nostro Paese è centrale il gas nel settore domestico e per questo si rischiano ricadute sulla competitività dell’industria, sulla sostenibilità economica e sociale per le famiglie, sulla stabilità e sulla resilienza del sistema energetico. Nel 2022 sono state 1,1 milioni le caldaie installate in Italia”.
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