Calcio: ecco lo Snus, la sostanza stupefacente che spopola nel calcio inglese

Sta iniziando a diffondersi anche in Italia lo Snus, una pericolosa sostanza stimolante molto in voga fra i calciatori inglesi. E’ allarme sulle controindicazioni.

Prodotto nel Nord Europa, è lo stimolante che da anni circola liberamente tra i giocatori della Premier League. Non è una droga né una sostanza dopante, ma si tratta di tabacco umidificato a vapore e raccolto in bustine. Una sostanza che comunque può causare dipendenza e rischi per la salute.

Lo Snus è una sostanza stimolante – Notizie.com –

Prodotto e consumato principalmente in Svezia, Norvegia e Finlandia, il suo uso più comune consiste nel posizionarlo in bocca tra il labbro e la gengiva superiore, e tenerlo per un periodo di tempo che può variare da qualche minuto a diverse ore.

Uno stimolante che sta allarmando il mondo del calcio

Continua a destare sempre più preoccupazione nel calcio inglese l’utilizzo senza freni che sempre più calciatori stanno facendo di una pericolosa sostanza con effetti simili alla dopamina, ovvero lo Snus, e quella che sembrava una moda ora sta diventando sempre più una dipendenza. Lo Snus è il termine svedese utilizzato per indicare un tabacco umido in polvere per uso orale. Viene realizzato tramite un processo di umidificazione a vapore e proprio dai paesi del nord Europa è partita quella che sta diventando una moda dilagante nel resto d’Europa. Per chiarire, non è ne una droga né tantomeno una sostanza dopante. Il suo utilizzo ha benefici sul rilascio di dopamina e quindi aumenterebbe le prestazioni in ambito sportivo. Al di là degli effetti collaterali che potrebbero gravare sulla salute però questa sostanza sarebbe comunque vietata in tutta Europa, eccezion fatta proprio per la Svezia. 

Molti calciatori inglese fanno uso dello Snus – Notizie.com

La Premier League vuole prendere provvedimenti

Nel calcio inglese questa sostanza ha fatto la comparsa già da molti anni, nel 2016 addirittura, durante la splendida galoppata del Leicester di Ranieri, fu l’attaccante Vardy a essere inquadrato dalle telecamere, durante la sosta di una partita, con una bevanda energizzante e la scatoletta di Snus. Oggi quasi tutti calciatori della Premier League ne fanno uso. Una bustina viene applicata tra labbro e gengiva per rilasciare la nicotina nel flusso sanguigno e migliorare così la prestazione in partita. La cosa è diventata talmente prassi comune che la stessa Federazione comincia ad essere preoccupata dell’abuso anche perché, anche se non segnalata dalla Wada come sostanza dopante, resta una sostanza vietata.

L’uso esagerato dei calciatori inglesi – Notizie.com

Soprattutto per salvaguardare la salute degli stessi calciatori, visto che tra gli effetti ci sarebbe anche la possibile insorgenza di tumori. Secondo un recente articolo del Dipartimento di Cardiologia dell’Università di Digione: “Il tabacco senza fumo ha effetti cardiovascolari dannosi e crea dipendenza: soddisfa tutti i criteri per l’inclusione nell’elenco delle sostanze proibite dell’Agenzia mondiale antidoping come prodotto dopante. L’uso di tabacco senza fumo nelle attività sportive dovrebbe essere scoraggiato”.

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