Apple alla svolta: addio alla Cina, ora diventa Made in India

L’azienda di Cupertino sposta la produzione dei propri device fuori da Pechino, ma è una  sfida non più soltanto commerciale 

Oramai la guerra con la Cina non è più soltanto commerciale, ma si è spostata su un piano più alto e tutte le più grandi aziende americane devono tenere conto anche della geopolitica. Ecco perché anche la Apple è andata alla ricerca di nuovi mercati soprattutto in Asia.

La Apple sta cercando di diversificare la produzione in Asia – Notizie..com –

Dopo gli enormi problemi avuti con la Cina per il lunghissimo periodo di chiusura anche commerciale dovuto alla pandemia, il gigante dell’high tech americano lo scorso anno ha assemblato iPhone per un valore di oltre 7 miliardi di dollari in India, triplicando di fatto la produzione, ecco perché il mercato asiatico sta diventando fondamentale per le nuove produzioni.

La Apple volta le spalle alla Cina

La Apple è decisa più che mai a ridurre la sua dipendenza dalla Cina. Gli accadimenti susseguenti alla pandemia, con l’interruzione della produzione, hanno portato a un importante ripensamento sulla logistica per la produzione dei suoi prodotti da parte del colosso tecnologico statunitense. Ecco perché la Apple ha già spostato una parte consistente della produzione dei nuovi iPhone in India e sta meditando di spostare anche quella di iPad e MacBook in altre realtà asiatiche come Thailandia e Vietnam. “La nuova linea di iPhone 14 introduce nuove tecnologie rivoluzionarie e importanti funzionalità di sicurezza. Siamo entusiasti di produrre l’iPhone 14 in India”, ha recentemente dichiarato Apple in un comunicato. Non vanno inoltre sottovalutati anche gli ultimi accadimenti internazionali e le crescenti tensioni tra Washington e Pechino che possono anche convincere sempre più aziende made in USA a voltare le spalle alla tecnologia, ma anche alla manodopera a basso costo di Pechino per rivolgersi altrove.

Il primo negozio Apple aperto a Mumbai – Notizie.com – Ansa foto

Diversificare le produzioni

La lezione è stata mandata a memoria e la società di Tim Cook ha deciso così di diversificare le proprie produzioni per non rischiare di rimanere completamente ferma in caso di qualsiasi altro blocco improvviso. Ecco quindi gli iPhone in India, attraverso partner in espansione e fornitori locali, in questo modo l’azienda potrebbe sfruttare i vantaggi offerti dal mercato indiano, uno dei più grandi al mondo, e ridurre i costi di produzione. In Thailandia, invece, Apple ha iniziato a spostare la produzione di alcune parti dei suoi MacBook, ad esempio i circuiti stampati, in modo da sfruttare la presenza di fornitori affidabili e di una mano d’opera qualificata. E in Vietnam, dove Apple ha iniziato a investire nella produzione di alcuni componenti dei suoi dispositivi, come le antenne e i display, grazie alla presenza di aziende locali specializzate in questi settori. Resterà comunque una certa dipendenza dalla Cina soprattutto per alcuni componenti elettronici per i quali il paese del Dragone è assoluto leader nella produzione mondiale.

 

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