Ambiente: arriva la nuova plastica che salverà il mondo

Alcuni scienziati hanno scoperto una nuova plastica con le stesse caratteristiche del polietilene, ma più efficiente durante la fase di riciclo

La plastica, dal momento della sua invenzione, è rapidamente diventata uno dei materiali più diffusi al mondo. Adesso sarebbe praticamente impossibile farne completamente a meno, perché tutto ciò che usiamo è costituito in buona percentuale da parti in plastica: dai televisori, ai computer, dai telefonini, ai componenti per auto.

Il problema del riciclaggio totale della plastica – Notizie.com

Le sfide principali degli scienziati sono legate alla diversificazione delle materie prime utilizzate per la sua produzione e per la progettazione di materie plastiche la cui struttura molecolare possa essere completamente riciclata quando necessario.

Un componente fondamentale nella nostra vita

Quando le materie plastiche entrarono a far parte della nostra vita fu una vera rivoluzione, e per molti anni hanno reso servigi alla praticità nel nostro quotidiano, diventando un insostituibile strumento anche nel campo della moda, del design e dell’arte. Ma, appunto, il problema è che la plastica è ovunque intorno a noi e ora presenta il conto. I suoi inventori, concentrati sul migliorarne le proprietà, non si posero il problema di come smaltirla. In realtà, ai nostri giorni ci sono diversi modi di riciclarla, ma fino ad ora nulla di risolutivo perché, malgrado i procedimenti ottengano sempre risultati migliori, la plastica ad ogni riciclo si indebolisce, fino a non poter più essere utilizzata. Senza considerare i comportamenti più o meno virtuosi. In Italia, per esempio, che è uno dei Paesi più attenti d’Europa sull’argomento, il 43% della plastica raccolta viene riciclato, mentre il 40% viene termovalorizzato, ossia impiegato per produrre energia attraverso la combustione, e il 16,5 finisce in discarica. Negli Stati Uniti la percentuale di plastica riciclata ogni anno è appena del 10%.

La questione ambientale sempre in primo piano – Notizie.com –

La plastica che si ricicla all’infinito

In un articolo pubblicato su Science Advances un gruppo di chimici annuncia di aver trovato la soluzione per una plastica completamente riciclabile e all’infinito, con qualità e relative prestazioni  inalterate per tutti i periodi di riciclo. Si chiama PBTL e si tratta di un polimero costituito da un monomero ripetuto, per la precisione un tiolattone biciclico, riciclabile dopo l’uso con un trattamento semplice, ma per ora costoso: la bollitura in acqua in presenza di un catalizzatore a 100°C per 24 ore. Il recupero della plastica ottenuto con questo processo avviene in maniera infinita, come avviene con il vetro, e questo va incontro alla risoluzione del problema dell’inquinamento da plastica. Soprattutto, consente di riutilizzare le nuove plastiche anche in settori dalle normative molto stringenti sul piano qualitativo come quello alimentare. La nuova tecnica inoltre ha costi di produzione sensibilmente inferiori a quelli tradizionali. Il che la rende economicamente conveniente oltre che sostenibile dal punto di vista ambientale. Gli inventori, un gruppo di ricercatori dagli Stati Uniti, Arabia Saudita e Cina, hanno dichiarato un solo problema: per avere dei risultati ottimali, la nuova plastica dovrebbe venire riciclata separatamente dalle altre plastiche, ma ciò non è esattamente la cosa più facile da realizzare.

 

 

Gestione cookie